Il fondo è stato acquisito dalla Biblioteca statale “Antonio Baldini” nel 2004 e comprende la biblioteca privata e l’archivio personale di Gian Gaspare Napolitano (Palermo, 1907 – Roma, 1966), narratore, giornalista, sceneggiatore e regista cinematografico.
La biblioteca privata è costituita da più di 800 volumi di letteratura, saggistica e storia, in lingua italiana, francese e inglese, consultabili attraverso il nostro catalogo online.
L’archivio personale, invece, include circa 35 fascicoli di documenti, per un totale di 250 cartelle. Napolitano curò e aggiornò in prima persona il suo archivio, in particolare nel suo studio di Via Ajaccio a Roma, con la collaborazione della sua assistente Edda Soligo. Dopo la sua morte, l’archivio è stato conservato dalla figlia Giovanna, che ne ha recentemente curato la sistemazione insieme a Francesca Maccaroni.
Consultando le carte d’archivio ci si rende conto di come il materiale raccolto per un reportage sia spesso confluito in un racconto: il giornalista e lo scrittore si fondono spesso dando vita a un narratore moderno ed eclettico.
I documenti coprono un periodo che va dagli anni Venti agli anni Sessanta e sono frutto soprattutto della sua attività di giornalista, reporter e viaggiatore. Sono suddivise per argomento in filoni ben identificabili: Giro del mondo, Africa, Guerra (inviato speciale e corrispondente di guerra dal 1935 al 1945), America, Emigrazione, Europa, Biografie e memorie, Inchieste, Spettacolo, Critiche postume e ricordi, Premi riconoscimenti manifestazioni, Produzione letteraria editata, Manoscritti, Corrispondenza, Materiale fotografico.
Fa parte dell’archivio anche il documentario cinematografico sull’Amazzonia Magia verde, premiato con l’Orso d’oro di Berlino nel 1953 e con il primo premio a Cannes nella categoria film-documentari.
