Il fondo è costituito da una parte della biblioteca personale di Angela Bianchini (Roma, 1921 – Roma, 2018), ispanista, scrittrice, giornalista culturale, critica letteraria, esperta traduttrice e specialista di letteratura femminile.
I volumi, donati dalla famiglia, rispecchiano i suoi molteplici interessi e in particolare quello per la letteratura ispano-americana.
Appartenente ad un’importante famiglia ebraica, Angela Bianchini, a causa delle leggi razziali fasciste fu costretta ad abbandonare l’Italia nel 1941 e a rifugiarsi negli Stati Uniti d’America. Qui si laureò e ottenne un dottorato alla John Hopkins University di Baltimora, dove conobbe, tra gli altri, Leo Spitzer, professore di filologia romana. Successivamente si specializzò in letteratura francese e ispano-americana.
Rientrò in Italia agli inizi degli anni Cinquanta e iniziò a collaborare con “Il Mondo”, settimanale di politica e cultura diretto da Mario Pannunzio; “La Stampa” di Torino; e con la RAI, scrivendo programmi culturali.
